Diffamazione diffamazione diffamazione!!!
Sul quotidiano “il Centro” del 11/09/2009 è stato pubblicato un articolo che descrive in uno scenario surreale la manifestazione dei briganti a Chiarino.
Dovete sapere che, ogni anno, facciamo la manifestazione “Scendono i Briganti nella Valle del Chiarino”.
Ogni anno, tutti gli abitanti del posto danno una mano montando le baracche, allestendo gli stand ecc.. ed i giovani, con grande entusiasmo, allestiscono il famoso “BVACC DE LI BRIGAND” (il bivacco dei briganti), una capanna dove i ragazzi accendono il fuoco, mangiano e ballano fino all’alba.
Quest’anno i ragazzi hanno voluto fare di più, hanno portato un impianto HI FI e si sono messi a ballare.
Nell’articolo di ieri (attenzione, articolo tirato fuori da “il Centro” dopo quasi un mese dalla festa dei briganti),la manifestazione in generale,(ed il “bivacco dei briganti” in particolare), è stata descritta come una festa modello Amsterdam: un allucinante scenario di droga e alcool per le strade di Chiarino.
Ora mi domando e dico: ma se i cittadini che si sono lamentati fossero andati direttamente dai carabinieri la sera stessa, non sarebbe stato meglio che non scrivere un articolo ad un mese di distanza evitando così di DIFFAMARE UN’INTERA COMUNITA’ che ha partecipato attivamente alla realizzazione di tale manifastazione?
Non solo, ma nell’articolo viene riportato anche che gli amministratori e i dirigenti della proloco, erano consapevoli del festino a base di droga e alcool, ma non facevano nulla per bloccarlo!!! Praticamente, tale articolo afferma chiaramente che il comune di Tossicia, ed in special modo la frazione di Chiarino, è un accrocco di ubriaconi e drogati, con degli amministratori che, invece di controllare…magari si stanno drogando dietro i vicoli.
Caro redattore de “il Centro”
è pregato, a onor del vero e prima di pubblicare determinate DIFFAMAZIONI, di interrogare il sindaco in primo luogo, di telefonare al presidente della proloco interessata poi… e di non raccogliere la prima “munnezza” di lamentela fatta non si sa da chi e diffamare in tal modo un intero territorio.
P.S.
Dimenticavo caro redattore… non è una festa medioevale…!

E’ veramente vergognoso attaccare in questo modo una intera comunità.
E’ ancora più vergognoso che un giornale “serio” come il Centro pubblichi un articolo così.
Ma chi vi credete chi siamo??
Non vi dovete permettere di offendere in questo modo un paese.
VERGOGNA!!!!
MISTIFICAZIONI, MISTIFICAZIONI, MISTIFICAZIONI!
Ancora una volta, in questo paese, si travisa o si sposta l’attenzione altrove per non fissarla invece dove si dovrebbe. Costume nazionale, si sa. Berlusconi docet….Premessa d’obbligo, bando alle ciance e chiariamo i fatti. La Pro-Loco, oggetto dell’accusa, non viene attaccata sulla “festa medievale”, bensì sul fatto, suffragato da documenti contravventori, di aver concesso uno spazio, antistante e comunque nei pressi del sito della “festa”, assolutamente riservato a giovani, che hanno inscenato un non più estemporaneo “rave”, ma organizzato “party”, con tanto di Dee-Jay, ed in contorno che ne è conseguito. Fatto per il quale, quando si parlava di documentato, la Pro Loco è stata anche multata, per non averne dato denuncia alla SIAE. La “gente stranamente vestita”, ovvero i numerosi figuranti e attori che hanno preso parte all’evento rievocativo, è una cosa. I giovani, che hanno preso parte alla “non denunciata festa”, con tanto di musica moderna (…e non quindi del 1600/1700), sono un’altra. Per cui, è assolutamente mistificante ed incongruo mischiare le due cose perfettamente vicine nel tempo e nello spazio, ma sostanzialmente diverse nei contenuti e nella riuscita. Come dire…Si può anche autorizzare un “rave” purchè si assegnino anche bagni chimici e si faccia comunicazione alla Forza Pubblica per la opportuna vigilanza….!
“…Per cui, è assolutamente mistificante ed incongruo mischiare le due cose perfettamente vicine nel tempo e nello spazio, ma sostanzialmente diverse nei contenuti e nella riuscita. Come dire…Si può anche autorizzare un “rave” purchè si assegnino anche bagni chimici e si faccia comunicazione alla Forza Pubblica per la opportuna vigilanza…!”
Questo mi fa ridere…come tutto il commento direi visto che dall’articolo sul quotidiano “Il Centro” sembra proprio che la denuncia sia stata fatta non solo alla Pro Loco e all’amministrazione comunale, ma anche a quei ragazzi che hanno inscenato un “rave party” e si sono comportati come se Castelmaidetto fosse Amsterdam. Non avendo specificato come si è fatto qui (”La “gente stranamente vestita”, ovvero i numerosi figuranti e attori che hanno preso parte all’evento rievocativo, è una cosa. I giovani, che hanno preso parte alla “non denunciata festa”, con tanto di musica moderna (…e non quindi del 1600/1700), sono un’altra.”) dall’articolo si legge che i ragazzi hanno preso parte ad un allucinante scenario di droga e alcool per le strade di Castelmaidetto.
Primo: non si può generalizzare. Solo chi c’era lì quella sera sa che non sono stati i giovani “stranamente vestiti” a fare ciò.
Secondo: si poteva benissimo chiarire a parole questa situazione.
Terzo: se al diretto interessato quella sera non piaceva la situazione che si stava creando (”Premessa d’obbligo, bando alle ciance e chiariamo i fatti”) poteva semplicemente chiamare i Carabinieri e denunciare il fatto e non farlo dopo 20 giorni per vie trasverse.
Leggendo i vari commenti penso che ancora non si sia colto il senso di queste denunce.Da
vari anni(3 per esattezza)ci troviamo all’ indomani della festa dei Briganti dinnanzi ad un gruppo di persone non meglio identificate(non hanno il coraggio di identificarsi),che strumentalizzano i ragazzi di Chiarino con accuse ed illazioni diffamanti,per attaccare la proloco .
Io inviterei i “cittadini di tossicia”a trovare il coraggio di identificarsi e rispondere alle diffamazioni che ripetutamente portano avanti.
Ma scusate un attimo cari Tossiciani.
State parlando di mistificazioni, e chi più di voi adesso sta mistificando la cosa coprendosi dietro il nome “tossiciani”.
Certo accusare una proloco/comunità mistificando il proprio nome con tossiciani ci vuole un bel coraggio cari miei.
Tenete presente che il paese è piccolo e non è difficile fare un analisi su chi abbia potuto scrivere la poesia.
La Proloco di Chiarino apprende con stupore che ha organizzato il 22 Agosto un rave party durante una festa medievale!
Uno stupore iniziale che lascia il posto all’indignazione per il tono calunnioso e infamante che offende non solo gli organizzatori, la pubblica amministrazione, i responsabili della sicurezza ed i giovani, ma anche la popolazione che ha collaborato alla realizzazione della settima edizione della Manifestazione “Scendono i briganti nella Valle del Chiarino”.
Vogliamo rassicurare tutti gli spettatori presenti all’ evento che non hanno sbagliato festa e, che tutta quella gente stranamente vestita, erano i numerosi figuranti e attori che hanno dato vita alla rappresentazione di un periodo storico collocato tra il 1600/1700, riadattato in chiave teatrale sulla presenza dei briganti in un territorio, che dal Gran Sasso arrivava al Vomano.
La Proloco non avendo mai partecipato a dei “rave party” non sa se una manifestazione n costume possa essere considerata tale, aspetta consigli da chi sembra essere tanto esperto in materia, anche se dubita fortemente che “il gruppo di abitanti di Tossicia” possa essere attendibile visto che è ancora convinto di aver partecipato ad una festa “medioevale”!
Vorremo ricordare, a scanso di equivoci, che per gli storici ( per convenzione ) il Medioevo termina nel 1492 con la scoperta dell’ America!